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L'angolo dell'avversario

Dermaku: “Parma, che bei ricordi”

Il difensore è un ex: “La squadra di Maresca è una delle grandi favorite per la vittoria”

TROVARSI PRONTI. “Durante la settimana il mister ci fa stare sul pezzo, senza farci capire chi sarà l’undici. Tocca a noi dare il massimo, fare sempre bene per poi eventualmente scendere in campo e dare il nostro massimo ogni qualvolta veniamo chiamati in causa da mister Baroni“.

PARMA. “E’ una delle grandi di questo campionato di Serie B. Io ho bei ricordi dell’esperienza emiliana, nella quale ho fatto un anno e le prime uscite di quella successiva. Ho solo ricordi belli in gialloblù. Domenica so che sarà a prescindere da tutto una gara difficilissima, per questo avremo bisogno dei nostri tifosi e so che saranno in tantissimi allo stadio. Ex compagni? Credo siano rimasti davvero pochi, forse solo tre o quattro dall’anno in cui c’ero io. Non potrò fare da ‘spia’ perché quando è iniziato il ritiro io sono stato a Bologna a fare la terapia. Non mi sono mai allenato con loro e non conosco mister Maresca”.

COMPETIZIONE. “Soprattutto per una squadra che lotta per il vertice è importantissimo avere ampia scelta ed elementi pronti a giocarsi una maglia, competere quinti per questa. Siamo in tanti, tutti molto bravi e lavoriamo molto bene. Il nostro obiettivo è mettere in difficoltà in mister. Le scelte ovviamente le fa lui ed il campo. Noi dobbiamo pensare solo al bene della squadra, non solo noi cinque centrali ma tutti i compagni che giocano meno per far crescere la qualità del gruppo. Dare tutto negli allenamenti è infatti molto importante per il bene della squadra, ed è quello che sto notando quest’anno ovvero grande intensità di lavoro. C’è bisogno di tutti, non solo degli undici che scendono in campo”.

PARAGONI. “Tra le altre cose quest’anno vedo anche più coesione, più fame indirizzata a centrare gli obiettivi. Possono anche non arrivare i risultati, ma ciò che non dovrà mai mancare sarà l’atteggiamento, lo spirito di gruppo. Arriveranno strisce positive e difficoltà, ed è lì in cui queste cose faranno la differenza. Meglio in difesa? E’ presto per dirlo, anche se stiamo facendo bene. Penso comunque che quando c’è una squadra più incline al sacrifico questo facilita il compito dei difensori. Quest’anno secondo me siamo più bravi in questa cosa, più voglia di sacrificarsi l’uno per l’altro. Poi ci sono annate in cui si sta meglio o peggio, però subire o meno è sempre un discorso collettivo”.

SERIE B. “Non me lo aspettavo così. Pensavo che a questo punto alcune squadre avrebbero già staccate altre, invece ogni squadra può vincere su ogni campo. Ora invece pare che la classifica resti sempre molto corta. Credo che solo più in là verranno fuori un paio di squadre che riusciranno ad accelerare sulle altre nella fase clou del campionato”.

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