L’ex tecnico del Parma ha fatto debuttare Buffon a 17 anni: “E’ come se si chiudesse un cerchio”
Era il 19 novembre del 1995, Nevio Scala ha voluto giocarsi la carta Buffon, un ragazzino di 17 anni da mandare in campo in un delicatissimo Parma-Milan. A distanza di 26 anni, l’ex tecnico del Parma apre lo scrigno dei ricordi: “Sono davvero felice perchĆ© ĆØ come se il cerchio si chiudesse – dice a La Gazzetta dello Sport Scala – . Gigi ĆØ diventato grande a Parma, poi ĆØ andato a vincere con la Juventus e con la Nazionale, si ĆØ fatto amare dalla gente e adesso ha deciso di tornare alle radici. Sapete che sono un uomo legato alla terra, un contadino o un imprenditore agricolo se preferite. E quando si parla di radici io sono sempre molto sensibile. Il giorno che l’ho lanciato? Ricordo la settimana. Tutta. Dovevamo affrontare il MIlan, il portiere titolare era Bucci, ma era infortunato. Il naturale sostituto era Nista, ma il preparatore Di Palma mi disse che aveva visto molto bene Buffon. Gli chiesi: “Non ti sembra troppo giovane?”. “Ha coraggio da vendere, non ha paura di nulla” mi rispose. E cosƬ lo feci esordire e lui fece parate incredibili su Roberto Baggio, su Weah e su Simone. Da allora ĆØ stato un crescendo di emozioni.Ā
Buffon – continua Scala – ĆØ stato riconoscente verso la cittĆ che lo ha adottato quando aveva 13 anni, verso una societĆ che lo ha fatto crescere. E ci leggo anche una sfida da parte di Gigi: desidera riportare il Parma in A, dove merita di stare. Può dare tantissimo, come esperienza e classe. E’ stato il miglior portiere della storia, volete che non abbia qualcosa da insegnare?“.Ā


