Il nuovo allenatore si presenta: “Ci sarà bisogno di carattere e senso di appartenenza. Bisogna essere convinti di far parte di un progetto importante”
“Abbiamo trovato il soggetto che rispecchia i requisiti. La persona selezionata è una persona molto richiesta per il suo talento e le sue capacità. Mi ha garantito che finiremo il campionato come primi, ma qualcuno mi ha detto che era una battuta (ride, ndr). Sono emozionato di presentarvi Enzo Maresca“. Esordisce così Kyle Krause, raggiante come sempre. Non ha perso certo l’entusiasmo, il presidente. Soprattutto oggi, dopo l’arrivo di Maresca, che segna un nuovo corso.
“Da parte mia potrei dire tante cose – dice il tecnico in conferenza stampa -, però credo che la cosa più semplice che si possa dire è che questa è una società prestigiosa, importante, un club che ha fatto la storia del calcio italiano. Sono venuto qua da calciatore, so che significa giocare in questo stadio. Quello che mi ha spinto ad accettare questa sfida è la possibilità di creare l’entusiasmo che ho visto da giocatore qui. Potrei elencare tanti motivi per i quali sono arrivato qui, ho entusiasmo e la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante. Sono un allenatore che delle idee irrinunciabili, ho principi di gioco come tutti. Posso dire che proveremo ad avere il controllo e a proporre l’iniziativa contro tutte le squadre. Non mi piace tanto parlare di moduli e di numeri, mi piace ragionare su spazi e posizioni, modi diversi di attaccare. Proveremo a comandare il gioco“.
Il passato è alle spalle, Maresca guarda avanti. “Quando ci sono delle annate come queste credo sia importante resettare tutto, di buono forse c’è poco, ma dobbiamo essere bravi a partire e capire cosa non ha funzionato. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni parleremo con i direttori, per provare a mettere insieme delle idee. E’ stata un’esperienza bellissima al City, ho fatto tesoro e ho imparato tanto, stando vicino a Guardiola, l’allenatore che che considero il numero uno al mondo. Ho imparato tanto. Fino a ieri sera abbiamo parlato un po’ di tutto, compresa l’esperienza che sarà a Parma“.
IL CALCIO DI ENZO – “Prevale molto l’aspetto caratteriale, prima che l’aspetto tecnico-tattico. Io voglio carattere, senso di appartenenza, senza quello fai fatica a esprimerti. Che tu sia il Parma o qualunque altra squadra. Se ho accettato Parma è perché so che bisogna vincere, questo mi ha spinto ad accettare il progetto. Che sia calcio o qualsiasi professione, c’è bisogno di un processo e di un percorso. In un campionato intero non so quante partite si siano vinte, è una squadra che ha concesso tanti gol. L’obiettivo è quello di portare la città, la squadra e i tifosi dove meritano di stare. Bielsa, uno dei migliori allenatori al mondo, ha vinto il campionato con il Leeds al secondo anno“.
LA SQUADRA – “Conosco qualche calciatore che è qui, ma non ho parlato con nessuno. Ma nei prossimi giorni parleremo un po’ con tutti. Abbiamo ragionato con la società su diversi argomenti: di mercato ad esempio. I profili di cui ho bisogno saranno trovati da scouting e direttori. Parma deve diventrare un posto dove la gente deve aver voglia di venire a Parma. Deve sentire che è una grande piazza e una grande società. Ci deve essere l’arroganza giusta tra virgolette di voler prendere calciatori importanti. Lo staff? E’ pronto, quasi fatto. Siamo a posto. Qualcuno viene dall’esperienza con me in Inghilterra, voglio portare gente che mi sappia migliorare“.



questo mi piace ???
Non RAGIONO A MODULI …
!!! allora fai il 4-4-4 che le vinciamo tutte !!!
Comincèma be’ coi dichiarasiò da siochet … sperema be’ !!!!!!!!!
I commenti più belli sono quelli dei disfattisti. Pronti via e giù a dire che è tutto sbagliato. L ottimismo c, zz, o ogni tanto fa bene alla salute
Tempo di durata: 4 mesi
Marcello Catellani
Co la véns fin adésa.. Campionato primavera
Dabo …
Bella presentazione. Adesso scegliere i giocatori giusti. Forza crociati, siamo come l’araba fenice no? ??
… Dai forza mister senza paura e un gioco…
Bene, vinceremo..
Certo se tieni i calciatori di quest’anno vedrai che il gioco lo comanderai assai. Non riuscivano a fare due passaggi senza perdere la palla
Però sepe aveve sempre la palla, sembrava che giocavamo a rugby, tiravano sempre dietro