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Accadde oggi: l’immediato ritorno in serie A

Il 16 maggio del 2009 il 2-2 di Cittadella certifica la promozione matematica del Parma di Guidolin con due giornate d’anticipo

E ce ne andiamo in serie A…“. Il 16 maggio del 2009 coro si eleva nel cielo di Cittadella, teatro della promozione matematica del Parma che dopo un solo anno in cadetteria torna nell’Olimpo del calcio con due giornate d’anticipo. Basta un punto in Veneto alla truppa di Guidolin, seguita da oltre 3500 tifosi gialloblù che non vogliono perdersi la festa annunciata del “Tombolato“. La scritta “Debito saldAto” che campeggia sulle magliette celebrative, in realtà, striderà un po’ se si pensa a quanto sarebbe avvenuto appena sei stagioni più tardi sotto la gestione Ghirardi, convinto in quel caldo pomeriggio di aver chiuso i conti col passato.

PARTENZA SPRINT. Già al 4′ la partita prende un indirizzo ben preciso nel modo più rocambolesco: bomba dai 20 metri di Budel ma sulla respinta di Pierobon è il compagno Pesoli a commettere la frittata scavalcandolo di testa in un retropassaggio mal confezionato. Gerardi prova a scuotere i suoi ma trova sulla propria strada prima Budel che salva sulla linea di porta poi il palo interno. Poco oltre la mezz’ora il raddoppio del Parma che mette la serie A in cassaforte. Leon attira su di sè la difesa e scarica a sinistra per Reginaldo che infila Pierobon nell’angolino più lontano.

MEGGIORINI BIS. Nel secondo tempo si assiste alla reazione del Cittadella che accorcia le distanze al 5′ grazie al sinistro chirurgico di Meggiorini. I crociati giocano a marce basse e, nonostante la superiorità numerica determinata dall’espulsione di Teoldi, subìscono l’ininfluente pari dei padroni di casa ancora ad opera di Meggiorini che ribadisce in rete una ribattura di Pavarini e sigla la personale doppietta. Un punto prezioso in ottica play-out che, però, per il Parma significa immediata risalita nella massima serie.

CITTA DELL’A. La striscia d’imbattibilità salita a sedici turni è il dato che più di ogni altro legittima il risultato del Parma, il cui purgatorio dura appena dodici mesi. Merito di Guidolin, chiamato in corsa al posto dell’esonerato Cagni e che darà fin da subito un’identità alla squadra candidata fin dalla vigilia a recitare un ruolo da protagonista. Fino all’apoteosi del 16 maggio quando le sette lunghezze di vantaggio sul Livorno a 180′ dalla fine faranno scattare il tripudio che si sposterà in piazza Garibaldi e durerà fino a notte inoltrata.

 

CITTADELLA-PARMA 2-2

Marcatori: 4′ pt aut. Pesoli (C), 32′ pt Reginaldo (P), 5′ st e 41′ st Meggiorini (C)

CITTADELLA (4-4-2):Pierobon; Manucci (5′ st Turato), Pesoli, Cherubin, Teoldi; Oliveira (19′ st Di Matteo), Iori, Castiglia, De Gasperi; Meggiorini, Gerardi (1′ st Carparelli). A disp.: Villanova, Rossini, Marchesan, Bonvissuto. All.: Foscarini

PARMA (3-4-3): Pavarini; Paci, A.Lucarelli, Troest; Zenoni, Budel (34′ pt Mariga), Morrone, Castellini; Leon (21′ st Lunardini), Paloschi, Reginaldo (31′ st D’Agostino). A disp.: Pegolo, Antonelli, Rossi, C.Lucarelli. All.: Guidolin

Arbitro: Rocchi di Firenze

Note: Spettatori 5185 circa. Espulso al 29′ st Teoldi (C) per gioco scorretto. Ammoniti Turato (C), A.Lucarelli, Troest e Reginaldo (P).

 

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