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Accadde oggi: il primo gol di Iacoponi nel Parma

Tre anni fa in Lega Pro nel poker di Gubbio trovò gloria anche il difensore arrivato a gennaio dall’Entella e da subito punto fermo di D’Aversa

Il 26 marzo del 2017 il Parma rifilò un poker in casa del Gubbio e arrestò la prima mini striscia negativa di tre partite difendendo il terzo posto nel girone B di Lega Pro alle spalle di Venezia e Padova. Quel pomeriggio in terra umbra regalò la prima gioia personale in maglia crociata a Simone Iacoponi, arrivato a gennaio dall’Entella e fin da subito punto fermo di D’Aversa. All’epoca non poteva ancora immaginare che, nel giro di appena tre anni, si sarebbe ritagliato un ruolo da protagonista in serie A e avrebbe segnato almeno un gol in tutte le categorie professionistiche.

DOMINIO. Il primo tempo fu un monologo dei crociati che sbloccarono il punteggio poco dopo il quarto d’ora: Baraye verticalizzò per Calaiò che aggirò Volpe e depositò in rete a porta sguarnita. Al 25′ ancora il senegalese in versione assist man con la sponda aerea sul cross di Scaglia da sinistra a favorire il colpo di testa vincente di Nocciolini. Il tris arrivò allo scadere grazie all’incursione di Scaglia e alla sfortunata deviazione sottomisura di Piccinni, che realizzò il più classico degli autogol.

PRIMA VOLTA. Nella ripresa Ferretti si infilò per vie centrali e accorciò le distanze prima del definitivo poker firmato dal ginocchio di Iacoponi che anticipò tutti sul corner di Scaglia. Pratica archiviata e vendetta compiuta, a meno di un anno di distanza dal ko nella poule scudetto di serie D (allora si giocò sul neutro di Sansepolcro a causa della squalifica del “Barbetti“) che compromise la corsa del Parma.

MONTAGNE RUSSE. Le successive vittorie ai danni di Maceratese e nello scontro diretto di Padova sembrarono spianare la strada agli uomini di D’Aversa, che poi caddero tra le mura amiche, non senza polemiche e sospetti (poi rivelatisi infondati) con il fanalino di coda Ancona e pagarono dazio anche al cospetto di Bassano e Sudtirol. I quattro punti tra Teramo e, soprattutto, nel derby contro la Reggiana, deciso da Baraye, rappresentarono il miglior viatico in vista dei play-off, dove la squadra si ricompattò e non sbagliò praticamente più nulla fino al 2-0 in finale sull’Alessandria. Che valse la seconda promozione consecutiva.

GUBBIO-PARMA 1-4

Marcatori: 18′ pt Calaiò (P), 25′ pt Nocciolini (P), 44′ pt Piccinni (G, aut.), 24′ st Ferretti (G), 39′ st Iacoponi (P)

GUBBIO (4-3-1-2): Volpe; Marini, Piccinni, Rinaldi, Petti; Romano, Croce, Valagussa (32′ st Ferri Marin); Casiraghi; Ferretti, Candellone. A disp.: Zandrini, Marghi, Kalombo, Stefanelli, Bergamini, Conti, Costantino, Tavernelli. All.: Magi

PARMA (4-3-3): Bassi; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli (44′ st Saporetti), Scaglia; Giorgino (9′ pt Corapi), Scozzarella, Scavone; Nocciolini (33′ st Nunzella), Calaiò, Baraye. A disp.: Fall, Fallou, Mazzocchi, Ricci, Coly, Simonetti, Edera, Sinigaglia, Messina. All.: D’Aversa

Arbitro: Pagliardini di Arezzo

Note: spettatori 1395 circa. Ammoniti Romano (G), Scaglia e Scozzarella (P). Rec.: 2′ pt; 3′ st

 

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