Resta in contatto

News

Martinez “on fire”, esame per Dermaku e soci

L’attaccante argentino dell’Inter, che lo scorso anno punì il Parma al Tardini, ha segnato cinque gol nelle ultime quattro partite

Barcellona, Juventus, Sassuolo e Borussia Dortmund. Cinque reti nelle ultime quattro partite, in cui ha sempre lasciato il segno. Lautaro Martinez è l’uomo più in forma dell’Inter e, complice il maggior minutaggio rispetto alla passata stagione, si sta rivelando letale sottoporta.

I NUMERI. Quattro centri in campionato, già a meno due dai sei totale dello scorso anno, e due in Champions lo collocano davanti a Lukaku, col quale si divide i rigori (ieri, però, Burki gli ha interrotto la striscia positivva dagli undici metri) e forma una coppia ben assortita. Anche se il rendimento dell’argentino, ormai titolare pressochè inamovibile in Nazionale, è decisamente superiore in questo straordinario mese di ottobre. Dove tra le fila dei nerazzurri non ha mai mancato l’appuntamento con il gol.

ORA IL PARMA. Ora arriva il Parma, che a Martinez rievoca piacevoli ricordi. Fu proprio lui da subentrante a decidere l’ultimo match al Tardini dello scorso 9 febbraio in piena “crisi Icardi” (nei giorni successivi il club gli tolse la fascia da capitano), dal quale ha raccolto idealmente il testimone. Mentre, al contrario, saltò l’andata a causa di un problema al polpaccio in quella che sarà ricordata per sempre come la prima vittoria in serie A dei crociati dai tempi della rinascita e di mister D’Aversa.

PROVA DI MATURITA’. Che non gli cucirà addosso nessuna gabbia particolare ma chiederà ai suoi ragazzi la massima attenzione in fase difensiva. Senza capitan Alves, si dovrebbe rivedere la stessa retroguardia che non più tardi di quattro giorni fa ha tenuto comodamente a bada gli attaccanti del Genoa. Stavolta l’asticella si alzerà in modo sensibile e il match di San Siro costituirà un test di maturità anche per Dermaku, alla seconda presenza assoluta nel massimo campionato italiano.

TURNOVER CONTE? Il grave infortunio di Sanchez limiterà non di poco le scelte offensive di Conte, che ieri sera in Champions ha scoperto il “baby” Esposito, classe 2002, il più adatto a far rifiatare eventualmente Lukaku ancora non al meglio. Il turno infrasettimanale di martedì a Brescia impone un turnover moderato e dei sacrifici anche part-time ma rinunciare a Martinez in questo stato di forma pare davvero improbabile. E allora toccherà a Iacoponi e compagni non mostrare il drappo rosso al Toro.

 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Altro da News