Rinaldi: “Speravo nella convocazione”

Il portiere della Primavera del Parma è stato chiamato per partecipare ai Mondiali Under 17 in Brasile dal 26 ottobre al 17 novembre

Il portiere della Primavera del Parma, Filippo Rinaldi, fresco di convocazione ai Mondiali Under 17 dal 26 ottobre al 17 novembre in Brasile, ha parlato al sito ufficiale del club crociato assieme al responsabile dell’area portieri Michele De Bernardin.

OPPORTUNITA’. “Sia in Nazionale che nel proprio club bisogna lavorare bene per cercare di migliorarsi volta per volta. Grazie alle cure di mister Michele De Bernardin io credo di essere riuscito a migliorare sotto tanti punti di vista, in questi anni: debbo veramente ringraziarlo perché oltre ad avermi fatto crescere dal punto di vista tecnico, abbiamo lavorato tanto anche assieme ai mental coach proprio sotto il punto di vista mentale”. 

SPERANZA. “Ai recenti Europei io non ero andato perché avevo fatto pochi raduni e pochi allenamenti con la Nazionale prima dello svolgimento.  questa volta, invece, sapendo che anziché due avrebbero portato tre portieri, e considerato che nel frattempo ho fatto qualche allenamento in più con loro, la speranza era più forte e quindi sono molto contento di esser stato convocato”.

LE PAROLE DI DE BERNARDIN. “Con Filippo, per osmosi, in Brasile ci sarà tutta l’area portieri del Parma, perché il nostro è veramente un lavoro di equipe, costruito con gli stessi portieri che gli hanno dato una mano per lavorare bene, ma lui in primis ci ha messo veramente del suo per cogliere al volo questa occasione”. 

CARATTERISTICHE. “Filippo Rinaldi è un portiere che sta lavorando molto su se stesso: lui è molto bravo con i piedi, ma la qualità più importante è forse proprio in porta. Se la cava bene anche nell’uscita uno contro uno: sta lavorando molto sull’uscita alta, però quello che forse ha impressionato di più è proprio questo atteggiamento propositivo di portiere d’attacco, che magari, rispetto ad altri suoi colleghi, ha colpito di più i selezionatori”.

CONSIGLIO. “Io spesso ripeto a Filippo che questa è una chance importante; potrà anche avere qualcuno davanti a lui, però ai Mondiali non si sa mai e poi come sempre, gli dico di tenere la testa attaccata al corpo, perché poi la parte più difficile è tornare e rimanere a quei livelli là”.

L’intervista a Filippo Rinaldi e Michele De Bernardin

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