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Kucka, l’uomo nuovo di Bob

Lo slovacco è tornato a sorridere in Nazionale, ha trovato il gol è giocato per 90’ ai suoi ritmi. Manna per D’Aversa che lo aspetta per il tour de force


Corre, lotta e segna pure. Juraj Kucka sembra un uomo nuovo, con il vento della Slovacchia che gli soffia sul volto e lo rinfresca, il tank sembra essere rinato.

In nazionale esso alle spalle i problemi che a Parma lo avevano frenato. Problemi che si portava dietro dal ritiro, quando un fastidio ne aveva sporcato la preparazione sul più bello. Il fisico bronzeo da granatiere e la sua struttura avevano bisogno del tempo giusto per riassestarsi. Tanto che D’Aversa nel pre-season aveva già trovato le alternative per tamponare il problema in mediana che persiste ormai dall’anno passato. Le cure per lo slovacco avevano previsto lavoro e riposo, almeno fino alla partita con l’Udinese, quando il tecnico crociato si è dovuto fidare delle sue precarie condizioni dopo la panchina all’esordio con la Juventus.

Una panchina precauzionale durata fino al 66’ della partita della Dacia Arena, vinta con merito grazie anche al suo ingresso in campo che ha dato forza e carisma, appesantendo con muscoli e chili un reparto preda spesso dei bianconeri. La partita è cambiata grazie a lui, che ha portato in mediana freschezza e geometrie. Il programma di recupero è andato a gonfie vele, fino a quando – durante l’uscita internazionale della Slovacchia – non ha rimediato un fastidio al polpaccio che è riuscito a smaltire dopo tre settimane.

L’ingresso del centrocampista contro il Torino ha rappresentato un bel rodaggio per Kucka che però è caduto ancora – senza infortunarsi – nella gara di Ferrara.

Essendo disponibile e quindi convocabile, il centrocampista è partito per dare il suo apporto alla Nazionale del suo paese che giovedì contro il Galles ha trovato un pareggio siglato proprio da Kucka. Il tiro di Juraj si è infilato alle spalle del portiere e ha regalato un punto ai suoi nella gara di qualificazione a Euro2020. Un sinistro al volo che ha spazzato via i dubbi sulla tenuta atletica e fisica di Kucka, che per ora ha ripreso con vigore a correre, dettare legge in mezzo al campo e far sentire il suo peso nella terra di mezzo. Tutto quello che serve al Parma che non può prescindere dalla forza del suo carro armato. Il tank – si spera – è tornato, e scalda i motori per affrontare il ‘suo’ Genoa, al quale l’anno scorso ha rifilato un dispiacere.

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Chi è Bob? Il mago di Stoccarda?

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deve togliersi la Smeg dalla schiena

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