Il giovane difensore, autore domenica scorsa del primo gol in serie A, parla alla Gazzetta di Parma e invita i suoi a non abbassare la guardia
Domenica scorsa Alessandro Bastoni ha siglato al Tardini il suo primo gol in serie A regalando un punto d’oro al Parma contro la Sampdoria. Importante per avvicinare l’obiettivo salvezza magari da festeggiare giĆ nel derby di Bologna come si augura il giovane difensore in una lunga intervista concessa alla Gazzetta di Parma. “Ormai ci siamo quasi, ma non possiamo permetterci il lusso di abbassare il livello di concentrazione. Dobbiamo andare a Bologna consapevoli della nostra forza e determinati a portare a casa il massimo risultato“.
IL PRIMO GOL IN SERIE A. “All’inizio confesso di non aver capito molto. Ho sentito il boato della curva e, quasi nello stesso istante, ricevuto l’abbraccio collettivo dei compagni. Solo una volta a casa, rivedendo le immagini a mente serena, ho realizzato cosa avevo fatto: segnare in serie A ĆØ il sogno di tutti i ragazzini che iniziano a giocare a pallone“.
IL VALORE AGGIUNTO. “L’elemento che fa la differenza, a mio avviso, ĆØ la coesione del gruppo. Al di lĆ di un periodo di appannamento, che possiamo considerare pure fisiologico nell’arco di una stagione lunga ed estenuante, credo che questa squadra abbia sempre fornito prestazioni all’altezza, in linea o addirittura oltre quelle che potevano essere le aspettative della vigilia“.
D’AVERSA. “E’ un grandissimo trascinatore, che ha saputo trasmetterci una mentalitĆ positiva e che insiste molto sulla capacitĆ di restare sempre uniti: peculiaritĆ che ci hanno permesso di colmare il gap con squadre più attrezzate. D’Aversa mi sta facendo crescere, dal punto di vista caratteriale e naturalmente tecnico. Ho imparato un nuovo modo di difendere, assai diverso rispetto a quello a cui ero abituato all’Atalanta di Gasperini“.
ALVES. “Per me lui ĆØ un modello: un vero professionista ed un esempio di umiltĆ . A 37 anni si ĆØ rimesso in gioco in una piazza importante come Parma. Da giocatori di questo calibro hai sempre la possibilitĆ di imparare“.
LA CHIAMATA IN NAZIONALE. “Sono grato al mister e al Parma, che mi hanno dato la possibilitĆ di giocare. La convocazione l’ho vissuta come un premio“.
IL FUTURO. “Parlarne ĆØ prematuro, anche perchĆØ non dipende da me. In questo momento penso solo ai due obiettivi più imminenti: raggiungere la salvezza con il Parma e disputare un bellissimo Europeo tra le fila della Nazionale Under 21“.


