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Sassuolo, Ferrari torna a casa da avversario

Fonte: Sassuolonews.net

Il difensore dei neroverdi scenderà in campo nella sua città contro il Parma tra le cui fila non ha mai esordito in prima squadra

NEMO PROPHETA IN PATRIA. Domenica all’ora di pranzo farà un certo effetto vedere il parmigiano Gian Marco Ferrari, classe ’92, cresciuto nelle giovanili del Parma, entrare in campo al Tardini con una maglia diversa, quella del Sassuolo, che due anni e mezzo fa lo prelevò dal Crotone. La prima volta da avversario nel suo stadio contro la squadra del cuore che tuttavia, complice soprattutto il fallimento, non gli ha mai potuto concedere l’opportunità di esordire tra i “grandi”.

LA GAVETTA. Iniziò a esser girato in prestito nelle categorie inferiori fin dal 2009, persino in Eccellenza al Monticelli prima di intraprendere un tour personale tra Crociati Noceto in Seconda Divisione (zero presenze accumulate in sei mesi), il passaggio a gennaio al Fiorenzuola in serie D e ancora Renate, Gubbio, che lo acquistò in comproprietà per 600mila euro e l’esplosione a Crotone con la promozione in serie A e la successiva miracolosa salvezza. Quando il Parma, che nel frattempo lo aveva riscattato e mandato a maturare in Calabria, era già fallito chiudendo così le porte al romantico ritorno a casa.

DOTI FISICHE. Difensore centrale e all’occorrenza terzino sinistro, proprio lì veniva impiegato nei primi anni di carriera, è un mancino naturale dotato di un fisico potente (189 cm per 82 kg), molto abile nel gioco aereo e capace di tenere testa agli attaccanti nell’uno contro uno palla al piede. Uno spiccato senso della posizione che lo porta a essere particolarmente pericoloso in proiezione offensiva sui calci da fermo e negli inserimenti da dietro. Come dimostrano i tre gol segnati nelle prime dodici giornate al Sassuolo (sempre in campo dall’inizio alla fine), record stagionale già eguagliato, e il timbro nell’unica apparizione in Nazionale maggiore di fronte a San Marino seppur in un’amichevole non ufficiale.

FUTURA PATERNITA’. Una crescita esponenziale che si rispecchia nella vita privata più felice che mai: ai primi di dicembre la “storica” compagna Valentina, anche lei parmigiana, darà alla luce Sebastiano, il primogenito della coppia, in quello che si può definire l’anno della definitiva consacrazione. Per il resto le passioni sono le stesse di un ragazzo della sua età: “Giammi” è uno sportivo vero con la passione per il tennis, amante del buon vino e dei balli latini, ha il terrore di dentista e serpenti che lo spaventano più di qualsiasi centravanti della serie A.

LE CENE CON BOATENG E MELISSA. Il suo cuore è rimasto a Crotone, dove in tre anni aveva legato con tutti ottenendo risultati straordinari sul campo e facendosi apprezzare a livello umano. Quelle sensazioni che, dopo la parentesi alla Sampdoria, sta rivivendo oggi nel Sassuolo alle dipendenze di De Zerbi che, non curante delle richieste dei top club europei, gli ha consegnato le chiavi del pacchetto arretrato. In neroverde è diventato subito molto amico di Boateng, assieme al quale, in compagnia delle amatissime Melissa e Valentina, qualche settimana fa si è fermato a cena in un noto ristorante nel centro di Parma. Per non perdere i contatti con la città natale che stavolta lo riaccoglierà soltanto da avversario.

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