Allo Spezia Cardinali ha già conquistato tutti: numeri da protagonista e un futuro tutto da scrivere

L’esterno classe 2006, arrivato in prestito secco dal Parma, è diventato un punto fermo della squadra di Marco Turati. Dribbling, occasioni create, assist e falli conquistati raccontano una crescita importante, mentre il club ducale continua a monitorarne i progressi.

Il futuro di Alessandro Cardinali, numero 11 dello Spezia, si annuncia particolarmente interessante. Nell’approfondimento firmato da Armando Napoletano sulle pagine de Il Secolo XIX, l’esterno classe 2006 viene descritto come un’ala vecchio stampo capace di interpretare il ruolo con ampiezza, coraggio e una maturità sorprendente per la sua età.

Inserito nel sistema di gioco di Marco Turati, Cardinali rappresenta una risorsa importante per gli equilibri offensivi della squadra aquilotta. Le sue caratteristiche gli permettono di creare superiorità sulle corsie, mettere in difficoltà i difensori avversari e offrire soluzioni preziose alla manovra.

Due espulsioni provocate e sei gialli agli avversari

Arrivato in estate in prestito secco dal Parma, senza opzioni a favore dello Spezia, Cardinali sta vivendo una stagione di crescita significativa, confermata anche dai numeri. Nelle prime undici partite disputate ha provocato due espulsioni, quelle di Da Pozzo e Marenco, rispettivamente nelle gare contro Ravenna e Latina. A queste si aggiungono sei cartellini gialli complessivamente rimediati dagli avversari che spesso e volentieri utilizzano maniere veramente ruvide per fermarlo.

Il giovane esterno conquista in media tre falli a partita, con un cartellino avversario ogni 1,4 incontri. La sua capacità di incidere emerge soprattutto a centrocampo e nell’ultimo terzo di campo, come confermano anche le analisi interne del club.

Dribbling, duelli e occasioni: le statistiche del numero 11

In fase di possesso, Cardinali vince il 40% dei dribbling e ha superato quota 59 duelli individuali, conquistando complessivamente 31 falli. Anche il contributo difensivo è significativo, con 40 palloni recuperati. Il bilancio offensivo comprende due gol e tre assist. Nella zona più avanzata del campo fa registrare l’81% di passaggi riusciti e ha creato 22 occasioni da gol, circa due a partita, completando con successo il 40% dei cross.

Numeri che spiegano perché Turati abbia puntato con continuità su di lui: Cardinali è partito titolare in tutte le undici gare disputate in campionato e si è confermato un elemento centrale nel progetto tecnico dello Spezia. Gli avversari hanno iniziato a dedicargli attenzioni particolari, arrivando spesso a raddoppiare o persino triplicare la marcatura, come accaduto nella sfida contro il Latina.

Dal Parma allo Spezia: una scelta che sta pagando

Le qualità del giovane esterno erano già emerse nell’ultima stagione disputata in Primavera con il Parma. Anche in quel contesto conquistava mediamente tre falli a partita, per un totale di 54, accompagnati da undici cartellini gialli rimediati dagli avversari.

Le sue prestazioni avevano attirato l’interesse di Avellino, Ascoli e Catanzaro. La strategia condivisa dal direttore tecnico aquilotto Guido Angelozzi, dal direttore sportivo Longo e dal procuratore Tiberio Cavalleri ha però privilegiato un percorso di crescita graduale, individuando nello Spezia una piazza importante per la sua maturazione.

Il futuro di Cardinali tra promozione e ritorno al Parma

L’ottimo rendimento apre diversi scenari per il futuro. Un’eventuale promozione dello Spezia potrebbe convincere il Parma a valutare un’altra stagione in prestito con Turati, seguendo un percorso simile a quello intrapreso da Pio Esposito con l’Inter nel 2024-25. Non è però esclusa l’ipotesi di un rientro immediato alla base, con il club emiliano intenzionato a valutare direttamente i progressi del proprio talento.

Il Parma lo osserva da vicino

La società ducale continua a seguire con attenzione l’evoluzione del calciatore. Da almeno quattro partite, comprese la trasferta di Ravenna e la gara casalinga contro il Latina, sugli spalti è presente Federico Crovari, ex Juventus e al secondo anno da dirigente del Parma nel ruolo di Football Pathway Manager. La sua funzione mette in collegamento prima squadra, giocatori in prestito, settore giovanile e scouting, con responsabilità nella pianificazione dei percorsi di sviluppo e nella gestione dei programmi individuali di crescita.

Una presenza significativa nelle valutazioni sul futuro dei giovani gialloblù e, quindi, anche di Cardinali. La stagione è ancora lunga, ma il rendimento del numero 11 aquilotto sta già fornendo indicazioni importanti: lo Spezia si gode un protagonista in crescita, mentre il Parma osserva con interesse un investimento che potrebbe rivelarsi prezioso.

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1 Commento
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VELENOSO👿😈👿😈👿😈👿😈👿😈
1 minuto fa

Valenti non gioca perché sembra abbia sputato in un occhio a Krause.dice dogli che lui è figlio di “buona donna”Il motivo di questo sputo però non si sa.

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