Ospiti d’eccezione: Pechia, Pederzoli, Cannavaro e Ancelotti. Tanto Parma a Palazzo Soragna
Un convegno sulle āCompetenze nel mondo dello sport europeoā. Con testimonial che hanno il gialloblu nel cuore. Organizzato dallaĀ Fondazione Collegio Europeo di Parma, in collaborazione con lāUniversitĆ di Parma, lāUnione Parmense Industriali eĀ Associazione Italiana Avvocati dello Sport, a Palazzo Soragna questo pomeriggio cāĆØ stata grande emozione, in una sala strapiena, quando da Madrid si ĆØ collegato in video lāallenatore del Real, CarloĀ Ancelotti, cheĀ a Parma ha ricevuto la laurea ad Honorem nellāinverno scorsoĀ e che allāambiente parmigiano ĆØ molto legato. Insieme a lui, ma in presenza, sono intervenuti, coordinati dal Direttore Scientifico del Collegio Europeo di Parma AlfredoĀ De Feo, lāallenatore del Parma Calcio FabioĀ Pecchia, il Direttore Sportivo del Parma Calcio MauroĀ PederzoliĀ e FabioĀ Cannavaro, leggenda gialloblu e oggi allenatore di calcio. Prima di loro, avevano aperto i lavoro GabrieleĀ BuiaĀ (Presidente UPI), PaoloĀ MartelliĀ (Rettore dellāUniversitĆ di Parma), CesareĀ AzzaliĀ (Presidente Fondazione Collegio Europeo di Parma) e MicheleĀ ColucciĀ (Commissione Europea e membro del FIFA Football Tribunal).
Dalla gestione dei campioni in campo al dietro le quinte, al lavoro con gli agenti e alle famiglie dei calciatori: il pomeriggio si ĆØ svolto allāinsegna di unĀ viaggio introspettivoĀ nel mondo del calcio con grandi protagonisti. Si ĆØ parlato di tutto con un focus e un accento particolare sulla gestione legale e sugli aspetti che a volte non vengono valorizzati pubblicamente ma che hanno grande e fondamentale importanza, richiedendo professionalitĆ elevate, allāinterno del sistema calcio.
Carlo Ancelotti, in apertura del workshop, ha sottolineato i cambiamenti e leĀ differenze di culturaĀ siano al centro del nostro mondo, ma anche sollecitato i giovani alla pratica sportiva. Anche Fabio Cannavaro ha ripercorso la sua carriera, lāimpegno con la Fondazione che gestisce insieme ad altri calciatori e che āper raggiungere gli obiettivi ĆØ necessario sacrificarsi e saper fare delle rinunceā.
Lāallenatore gialloblu, Fabio Pecchia, dapprima ha scherzato sul suo titolo di studio, Giurisprudenza, poi ha svelato il percorso che ha fatto per ottenerlo. E quanto sia fondamentale il rapporto fra studio e sport: āEā unĀ binomioĀ assolutamenteĀ vincente, sono due strade che si possono percorrere assieme. Anzi, devono andare a braccetto e io spingo fortemente questa cosa. Questo ĆØ il mio consiglio per i giovani: anche nei momenti più complicati della mia carriera di Serie A, a Soccavo, ad esempio, mi rifugiavo nello studio. Ai miei ragazzi cerchiamo di creare intorno un ambiente di fiducia, un ambiente dove possono sentirsi sicuro e progredire. Io Avvocato? Anche Boskov mi chiamava cosƬ, ancora prima che prendessi la laureaā¦ā.
A conclusione della prima parte del pomeriggio di lavori, ĆØ toccato al Direttore Sportivo gialloblu MauroĀ PederzoliĀ intervenire sulla gestione di una vera e propria comunitĆ , a cui il ruolo del manager si deve sottoporre: āOggi ĆØ importante la capacitĆ di adattarsi, di gestire il cambiamento, un mondo che cambia e un calcio sempre più multiculturaleĀ e più aperto verso il mondo. Queste competenze diventeranno sempre più importanti nel mondo del calcioā.
Nella seconda parte del pomeriggio, gli interventi sul palco sono stati di StefanoĀ BastianonĀ (professore di Diritto dellāUnione Europea allāUniversitĆ degli Studi di Bergamo) che ha trattato il tema del Diritto dello sport e prospettive professionali. Poi ĆØ stato il turno di StefanoĀ CensiĀ sulla contrattazione sportiva a livello internazionale. Infine, prima lāavvocato ClaudioĀ MinghettiĀ ha raccontato lāesperienza sulla gestione dei campioni sportivi, poi il Presidente dellāAIC UmbertoĀ CalcagnoĀ ĆØ intervenuto sulla tutela degli atleti in ottica italiana, europea e internazionale.


