In una lunga intervista alla Gazzetta di Parma, l’ex portiere gialloblu, Gianluigi Buffon, rievoca la sua doppia esperienza in Emilia all’inizio e alla fine della carriera, partendo dal rigore parato a Ronaldo nel 1998 sotto la curva Nord. “Uno dei ricordi più belli della mia carriera, almeno dal punto di vista emozionale. Era l’8 marzo, me lo ricordo bene, era la festa delle donne. Era la prima volta che mi mettevo la maglia di Superman sotto la casacca ufficiale, una maglia che mi diede una tifosa fuori dallo stadio qualche giorno prima della partita. E vista l’occasione, vista la partita di cartello contro grandi campioni come Ronaldo, mi dissi chissà mai che non ci sia bisogno di un super-portiere. Abbiamo vinto 1-0, ho parato questo rigore molto importante e io ho fatto quello che nessuno avrebbe mai fatto. Era il mio modo di interpretare il ruolo, di sentirmi sempre un tifoso. Sono sempre sceso in campo con quella voglia di condividere con la gente quelle emozioni che la partita ti dava. Ho avuto la fortuna di poter rappresentare la gioia di tutti i ragazzi che erano in curva, di gioire appunto insieme a loro“.
COPPE EUROPEE. “Qualcosa di cui il Parma e tutta Parma devono andare orgogliosi. Il fatto che sia ancora negli annali il nome di Parma è qualcosa di grande. E deve far capire la grandezza di quel Parma. E io ancora fatico a rendermi conto del declino prima, del fallimento e ora speriamo che il presidente possa e ci possa regalare una rinascita, soprattutto per i tifosi che se lo meritano“.
ADDIO E RITORNO. “Avevo 23 anni ed erano due o tre anni che le squadre, anche estere, cercavano di ingolosirmi in ogni modo. Ma io nella mia testa di ragazzo c’era l’idea di poter vincere lo scudetto. E per questo ho sempre respinto tutte le proposte. Il mio sogno era vincere lo scudetto con il Parma. Quell’anno lì avevo capito che la parabola del Parma era discendente. Forse me lo avevano fatto capire. E allora ho dovuto fare una scelta professionale, perché sarebbe stato troppo a 23 anni, rischiare di mettere in discussione una carriera. Poi con le scelte successive credo di aver fatto capire che dentro di me Parma non era mai andata via. E quindi ho avuto la fortuna di essermi regalato questi due anni con il Parma, nei quali ho riabbracciato tanta gente che mi ha voluto bene, con i quali avevamo condiviso tante cose. E l’unico mio rammarico è stato quello di non essere riuscito a tornare in serie A. Perché quando sono tornato, avevo la speranza più che fondata di poter riuscire a conquistare la serie A. Almeno nel giro di due anni. Non è andata così e quello è un grande rammarico. In queste scelte ti dovrebbe assistere anche la buona sorte, invece nell’ultimo anno l’epilogo con il Cagliari mi ha deluso tanto“.



Il sogno di Buffon era prendere Juve Salernitana 2 secco + over
Da lì in poi ci fu la smobilitazione il giochino era finito
Come era il tuo sogno tornare in A con il Parma, secondo me porti sfiga
seeee….il tuo sogno Gigi era vincere la Champions con la Giuvvendus!!