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Kucka, il soldato scelto del general D’Aversa

Otto partite in crociato: due gol, due assist e tanta sostanza. Era partito con il motore a giri ridotti, ma si sta riprendendo e i risultati si vedono

Gli sono bastati poco più di otto partite per dimostrare la sua forza. Per la precisione 637’, per ribadire che il tank può ancora avere un peso specifico importante in mezzo alle battaglie. E in mezzo alle battaglie Juraj Kucka si muove alla grande. La guerra, sportiva, si intenda, non si vince solamente con la buona volontà. Ci vuole strategia, bisogna avere le idee giuste per combattere anche contro i più forti. L’artiglieria pesante che Roberto D’Aversa ha mandato in campo è stata quella che ha permesso al suo Parma di rialzare la testa dopo che l’aveva un po’ abbassata di fronte ad eserciti più forti. In questa artiglieria pesante un contributo fondamentale lo ha dato il soldato Juraj, arrivato a gennaio per rimpolpare le fila di un manipolo di uomini che stava già sorprendentemente stupendo tutti.

Kucka ha impiegato esattamente 55 giorni per dimostrare che la scelta era quella giusta. In poco meno di due mesi, il centrocampista arrivato dal Trabzonspor, ha collezionato 8 presenze, due assist e due gol. L’ultimo dei quali pare essere il più importante di questa sua nuova vita in Italia. “Non mi aspettavo di trovarmi così bene e inserirmi nei meccanismi del gruppo – ha detto alla fine della partita con il Genoa decisa proprio dalla sua rete -. Sono contento, venivo da mesi in cui avevo giocato poco e devo ringraziare il Parma”. Che a sua volta ringrazia Juraj Kucka, il colpo di mercato di gennaio arrivato con lo scopo di rinvigorire una mediana leggera, con pochi muscoli.

I suoi sono serviti per dare forza a un reparto che sente il bisogno – man mano che passa il tempo – di affidarsi a lui, di farsi trascinare dalla sua esperienza e dal suo carisma. Il tank rispolverato da Daniele Faggiano, il primo a muoversi per convincere il giocatore, ha risposto alla grandissima. La società, che ha disposto un budget da destinare al vero asso del mercato invernale del Parma (come ha ribadito il presidente Pietro Pizzarotti durante la presentazione del centrocampista), se lo gode e ringrazia il suo direttore sportivo, che ha avuto una buona intuizione. Kucka è ancora capace di spostare gli equilibri del mondo crociato e farli pendere dalla parte di D’Aversa.

Eppure non era partito fortissimo: complice il problema al piede che si trascinava dalla Turchia, lo slovacco era arrivato in ritardo di condizione. Arruginito e poco mobile, Juraj si è messo sotto con il lavoro, ha smaltito qualche chilo accumulato a Trebisonda e si è tirato a lucido per questo sprint che lo coinvolge assieme al Parma. C’è chi dice che il centrocampista non sia ancora al 100%, ma se veramente dovesse essere così Roberto D’Aversa ne sarebbe felicissimo. E con lui i tifosi di un Parma che continua a stupire.

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