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Il personaggio

Buffon: “Mi vedrete ancora con il Parma”

foto parmacalcio1913.com

Protagonista del “Beet&Greet by Cetilar”, il capitano crociato promette ai ragazzi collegati via web: “Gioco perché mi diverto e mi sento importante nella mia squadra”

La voglia di conoscerlo, di parlare con lui, di sapere i segreti che lo hanno fatto diventare così forte a livello mondiale, di farsi raccontare la sua storia e i retroscena di una vita sempre in cima. Gigi Buffon si confessa virtualmente con i tantissimi tifosi che hanno partecipato al “Meet&Greet by Cetilar” (versione online), selezionati grazie allo “YellowBlue Contest”, il concorso che ogni mese offre la possibilità di aggiudicarsi dei premi gialloblù: il capitano Crociato appare in video dalla sala stampa di Collecchio e, in un’ora di chiacchierata, si lascia andare ai tantissimi sorrisi, all’entusiasmo contagioso dei tifosi e, anche, a quel briciolo di timidezza che traspare quando per la prima volta puoi fare una domanda in diretta al campione della tua vita. E lui, Gigi, con una gioia contagiosa, non si risparmia. Anzi, aggiunge: “La speranza e il sogno vanno sempre coltivati, poi magari la vita fa andare le cose in un certo modo che, prima di allora, non pensavi mai potesse accadere. Non perdete tempo, divertitevi, ma cercate di mettere un mattoncino in più alla vostra crescita professionale. Il tempo scorre via veloce, e ve lo dice uno che è da 28 anni che è sul campo e mi sembra ieri che ho iniziato“. 

C’è Giorgia, originaria di Milano, quasi in imbarazzo dall’emozione, timida, ma con la felicità nel cuore: “Ti seguo ovunque, Gigi, sei il mio idolo” esordisce. “Grazie“, risponde il capitano Crociato, “è una gratificazione per me essere un punto di riferimento per i ragazzi“. La voglia di vederlo in campo è tantissima. “Quanto giocherai ancora?” dice Giorgia. “Sicuramente mi vedrai ancora con il Parma, gioco perché mi diverto e mi sento importante nella mia squadra” risponde Gigi.

La maglia del Parma appare in primo piano, dentro c’è Tommaso, un supertifoso di Gigi e dei Crociati. “Grande Tommaso! Sono rimasto a Parma perché ci credo, è l’obiettivo che mi sono dato e che ho dentro. Le cose semplice e scontate non esistono. Ho bisogno del tuo in bocca al lupo, ho tanta energia e positività ancora!” racconta Buffon. E Tommaso, parmigiano, non sta più nella pelle. Poco dopo è il turno di Anna, collegata insieme a chi condivide l’ufficio. Storia insolita. “Sono di Potenza, il mio fidanzato è un fan scatenato del Parma e mi ha contagiato“. “Siamo quasi parenti, ho il cognato di Potenza” confida Gigi. Si ride. “Sei sempre forte Gigi, complimenti!” conclude Anna. Anche con Giovanni, le risate non mancano. “Sono molto emozionato e sono di Bari“. “Ah, come il mio amico Antonio Cassano” lo mette subito a suo agio, Gigi. “Io sono un tuo tifoso personale. Sono cresciuto insieme a te, ci tengo tanto a te, sei un esempio. Mio papà mi raccontava di te e del tuo esordio. Ti seguo ovunque“. L’amore non ha confini, né colori di maglia.

Salentino, ma abitante a Casalmaggiore. Anche Mino è felicissimo di conoscere Gigi. E, durante il loro colloquio, Mino viene sorpreso da una collega in ufficio, che entra ed è una supertifosa che vuole salutare Buffon: “Hai fatto bene, sono felice di salutare anche te” le risponde Gigi. Poi tocca al gruppo di portieri del Parma Calcio 1913, giovanissimi bambini, accompagnati da Ale Pedretti, che li dirige nella loro emozione di vedere e parlare con il loro idolo. “Finalmente vedo dei portieri seri, con i fiocchi. Siete migliorati oggi? Vi siete allenati? Mi raccomando, divertirsi sempre, ma pensare a dove migliorare ogni giorno un pochino sempre di più“. Poi si parla di tutto: dal colpo di testa di Zidane nella finale mondiale al Thomas N’Kono, alla storia del suo approdo al Parma, al suo primo maestro, Ermes Fulgoni, che lo volle fortemente e a tutti i costi. Fino al racconto del suo esordio: “Il mio esordio in Serie A? Avevo 17 anni, ero giovane. La prima in Serie A ti condiziona emotivamente, e poi era sfida importantissima. Giocavamo contro il Milan ed eravamo prime in classifica tutte e due. C’era grande tensione, lo ricordo bene, la grande gioia, la grande soddisfazione e il grande entusiasmo, di far conoscere il Buffon portiere al mondo calcistico. E quelle emozioni hanno prevalso su tutto“. 

In collegamento tocca a Marco, a tre aspiranti portieri originari di Salerno, a Umberto di Torino e, infine, a Chiara, di Parma e conoscente di Gigi fin dai tempi della scuola Maria Luigia, quando Gigi, ancora, non era diventato Buffon. “Che bella emozione, grazie Chiara. La scelta di tornare a Parma mi ha dato e mi da grandi emozioni. Per l’anno prossimo? Fiducia, fiducia, sempre“. Un’ora, un’emozione unica. Che, grazie al “Meet&Greet by Cetilar”, è stata resa possibile per questi tifosi che hanno visto e conosciuto ancora più da vicino il loro campione: Gigi Buffon.

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