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Il pagellone di fine anno: attacco spuntato, si salva Benek

Il polacco è la sorpresa davanti: 6 gol, 31 presenze, l’anno prossimo tornerà utile. Ha dimostrato forza e classe ma qualche limite sotto porta: nulla di preoccupante, ci si lavora

Il Parma saluta una stagione senza sussulti: dietro ai grandi proclami si nasconde tanta amarezza per non essere riusciti a centrare l’obiettivo minimo dei playoff. Un dodicesimo posto che sa di fallimento, a tutti gli effetti. Ma c’è anche qualche nota positiva da cui ripartire. Buffon, che ha annunciato sui social di voler ripartire con il Parma l’anno prossimo per correre verso la promozione, Bernabé, l’eredità più pesante lasciata da Maresca e qualche giovane di belle speranze come Benek e Turk. Promossi e bocciati di un’annata da dimenticare.

ATTACCANTI 

Pandev 5 – In undici presenze, un solo gol. Nella sua mezza stagione al Parma, Pandev ha avuto qualche problema fisico di troppo, ha saltato sette partite e in quelle che ha giocato non ha potuto incidere perché chiaramente indietro di condizione. Doveva essere la seconda punta di raccordo, presa all’ultimo nel mercato di riparazione per regalare a Iachini un’opzione. Non ha funzionato.

Tutino 5 – Si è portato dietro l’etichetta di miglior attaccante della Serie B, tradendo le attese. E per questo sarà ancora più arrabbiato. Non lo ha aiutato il modo di giocare di Maresca, che forse aveva bisogno di un attaccante più propenso al dialogo, non lo ha aiutato il gioco di Iachini che lo ha contemplato poco. A un certo punto è stato anche invitato a cambiare aria dal’allenatore, segno che il tecnico voleva puntare su altre caratteristiche. Tutino è rimasto, giocando parecchi scampoli di partita anonimi. Difficile incidere in poco tempo. Ma va detto che neanche lui ha aiutato il Parma e i suoi allenatori in una stagione senza sussulti. 27 presenze, 6 gol, diversi i ruoli interpretati: seconda punta, prima punta, esterno nel tridente, esterno nel 4-2-3-1. Niente, quest’anno non ha funzionato neanche lui.

Inglese 5 – Maresca gli ha dato fiducia sempre, anche gestendolo. Era il giocatore da recuperare, l’investimento più caro da proteggere e rivitalizzare dopo un paio di stagioni lontano dai campi. Anche Iachini ci ha puntato. Ma sul più bello, mentre stava sterzando con decisione, è stato tradito dalla condizione fisica.

Simy 4,5 – L’acquisto principe, seppure in prestito, del mercato di riparazione ha fruttato pochissimo. I suoi 40 gol in due anni non sono stati cancellati certo da cinque mesi bui. Tenebrosi. Ma a Parma, Simy è stato travolto dalla negatività che aleggia a Collecchio. Con un gol all’attivo, l’ex Crotone ha alimentato i rimpianti e disatteso le aspettative. Svuotando lentamente le speranze del Parma di agguantare almeno i playoff  sgonfiate dagli sbagli sotto porta del nigeriano che per diverso tempo era stato un giocatore in grado di spostare gli equilibri in questa categoria.

Benedyczak 6,5 – Sei gol, 31 presenze. Tante speranze in questo ragazzo polacco elegante, forte, che attacca la profondità. Un po’ acerbo sotto porta, ma in un campionato totalmente diverso da quello in cui era abituato a giocare, Benek è stata una grande sorpresa: positivo. Una delle poche intuizioni in chiave mercato. Che torna utile anche l’anno prossimo, quando avrà già alle spalle un campionato e tanto lavoro.

Mihaila 5,5 – Mezza stagione con il Parma, due gol e un assist. A un certo punto era l’uomo in più per Maresca, utilizzato largo nel tridente nel 4-3-3, da esterno nel 3-5-2. Meglio con la prima formula. Iachini non l’ha praticamente mai avuto a disposizione. Aveva in testa di fargli fare la seconda punta, ma poi è passato all’Atalanta. Dove ha giocato con il contagocce.

Bonny 5 – Fisico promettente, ancora troppo acerbo. Ma si parla un gran bene del ragazzo, anche se è apparso inadatto al ‘combattimento’ della Serie B.

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