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L'angolo dell'avversario

Penna in trasferta – Signorelli (CalcioAtalanta.it): “Il Parma vale molto di più dei punti raccolti finora”

Il giornalista bergamasco non si fida. “Le squadre in difficoltà devono incutere timore perchè da questi momenti trovano la forza per reagire”

Per la rubrica “Penna in trasferta” abbiamo interpellato il giornalista di CalcioAtalanta.it, Giordano Signorelli, che presenta la partita odierna al Gewiss Stadium tra Atalanta e Parma. Gli orobici sono in salute e non stanno accusando minimamente le score del caso Gomez, ormai ai margini della squadra. “A giudicare dai risultati arrivati nell’ultimo periodo, direi piuttosto bene. E’ arrivata la qualificazione agli ottavi di Champions League e sono giunte buone risposte anche in campionato. L’unico neo è rappresentato dalla trasferta di Bologna che si potrebbe catalogare come un indicente di percorso che può capitare. Di certo quando una squadra perde il proprio capitano e il simbolo della squadra in un modo così brusco, il rischio di un contraccolpo c’è. Gomez era e credo sia tuttora ben voluto dai compagni di squadra, ma come si dice sovente, certe cose rimangono nello spogliatoio“.

Da quali fattori è dipesa la crescita esponenziale nell’ultimo periodo?
Sicuramente una migliore amalgama del gruppo, la fine di qualche esperimento che non ha dato i frutti sperati, un maggiore equilibrio trovato in campo, il fatto di aver trovato una migliore condizione fisica“.

Cosa temete del Parma in difficoltà?
Le squadre che attraversano momenti difficili devono sempre incutere timore perché spesso, proprio da quei momenti, arriva la forza per reagire. Il Parma non è affatto una brutta squadra e vale molto più dei punti che ha racimolato finora, ma deve decidere se continuare a credere nel progetto Liverani oppure voltare pagina“.

Premettendo che sono situazioni diverse tra il primo Gasp che rischiò l’esonero e questo Liverani vedi qualche analogia perlomeno dall’esterno?
La sensazione è che le casistiche siano diverse. Gasperini riuscì subito a dare un gioco all’Atalanta, ma con la pecca che subiva troppi gol. Liverani invece, a causa di una preparazione comunque ridotta e un arrivo in extremis, non ha nemmeno avuto il tempo per lavorare come avrebbe voluto. Diciamo che forse questa non era la stagione adatta per attuare una rivoluzione estiva considerando che il suo predecessore, pur non attuando un gioco spumeggiante, aveva comunque portato solidità e risultati più che soddisfacenti“.

Se dovessi scegliere oggi meglio il quarto posto, nonostante una maggior concorrenza, o fare più strada possibile in Champions?
Considerando che il sorteggio metterà di fronte l’Atalanta al Real Madrid, direi che bisogna rimanere molto concentrati sul campionato al fine di consolidarsi nelle prime posizioni e cercare di strappare la terza qualificazione consecutiva. Poi, quando sarà il momento della Champions, si penserà anche a quella. Lì l’Atalanta ha solo da guadagnarci, la pressione sarà tutta sugli spagnoli“.

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