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Il saluto di Gazzola: “Grazie, Parma: è la chiusura del cerchio perfetta”

Il calciatore nato a Borgotaro: “Resterò nella società che mi ha cullato e poi lanciato”

Quel ragazzino ha realizzato tutti i suoi sogni. Partendo dal basso è arrivato in alto sempre con le proprie gambe. Sono un romantico e credo nel destino, quel destino che mi ha riportato qui, a casa, dove tutto è iniziato e dove tutto è giusto che finisca: è la chiusura del cerchio perfetta“. Così Marcello Gazzola saluta il suo pubblico: si abbassa il sipario sulla sua carriera di calciatore, durata 17 anni. Al momento dell’inchino, per il saluto, dalla sua valigia compaiono tutti i sogni che quel ragazzo, partito da Borgotaro, ha realizzato. Parma e il Parma nella sua vita continueranno a occupare sempre un posto speciale, come scrive su Instagram. Ha appeso gli scarpini al chiodo, ma indosserà giacca e cravatta per rimanere dietro una scrivania, a vedere emergere qualche talento. Farà parte della squadra degli scouting. 

 

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Quel ragazzino ha realizzato tutti i suoi sogni. Partendo dal basso è arrivato in alto sempre con le proprie gambe. Sono un romantico e credo nel destino, quel destino che mi ha riportato qui, a casa, dove tutto è iniziato e dove tutto è giusto che finisca: è la chiusura del cerchio perfetta. Nella vita di un calciatore il fisico gioca un ruolo determinante e quando questo non combacia più con le proprie motivazioni, purtroppo, anche queste vengono meno. L’amore per questo sport che mi ha dato tanto però, mi spinge a trasmettere tutti quei valori umani, soprattutto, ma anche tecnici che ho imparato in questi 17 anni di carriera, ai ragazzi più giovani che vogliono intraprendere il mio stesso percorso. Ringrazio tutte le società e gli allenatori, i direttori e collaboratori, i dottori, i fisioterapisti, i magazzinieri, tutte quelle figure che lavorano dietro la società e che rendono il nostro lavoro il più bello del mondo, tutti i giornalisti con cui ho avuto a che fare. Ringrazio anche il @centroparmenseriabilitativosrl per avermi aiutato in questi mesi. Resterò nel Parma calcio, la Società che mi ha cullato e poi lanciato, per aiutare e cercare nuovi talenti. Lascio il campo con zero rimorsi, ma con tanta soddisfazione e orgoglio. Quel ragazzino di provincia che è diventato Gazzola, in fondo in fondo, forse è rimasto sempre Marcello… 💛💙

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Nella vita di un calciatore il fisico gioca un ruolo determinante e quando questo non combacia più con le proprie motivazioni, purtroppo, anche queste vengono meno. L’amore per questo sport che mi ha dato tanto però, mi spinge a trasmettere tutti quei valori umani, soprattutto, ma anche tecnici che ho imparato in questi 17 anni di carriera, ai ragazzi più giovani che vogliono intraprendere il mio stesso percorso – scrive su Instagram -. Ringrazio tutte le società e gli allenatori, i direttori e collaboratori, i dottori, i fisioterapisti, i magazzinieri, tutte quelle figure che lavorano dietro la società e che rendono il nostro lavoro il più bello del mondo, tutti i giornalisti con cui ho avuto a che fare.

Resterò nel Parma calcio, la Società che mi ha cullato e poi lanciato, per aiutare e cercare nuovi talenti. Lascio il campo con zero rimorsi, ma con tanta soddisfazione e orgoglio. Quel ragazzino di provincia che è diventato Gazzola, in fondo in fondo, forse è rimasto sempre Marcello…“.

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Gian Marco Ferri
Gian Marco Ferri
1 mese fa

Si va ad aggiungere a Munari, finalmente abbiamo osservatori all’altezza della serie A e con grande esperienza maturata sul campo. Grazie Gazzola e buon lavoro nel ruolo di scouting.

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