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Parma, bisogna stringere i denti

La Gazzetta di Parma introduce le ultime due partite del girone d’andata per i crociati apparsi stanchi e non più così brillanti

SPIA ACCESA. Il Parma deve stringere i denti in questo finale di 2018 dopo aver palesato evidenti segnali di stanchezza nelle ultime partite. Che tuttavia non gli hanno impedito di ottenere pareggi preziosi puntando, in primis, sull’organizzazione difensiva e sull’esperienza, armi utilissime nei momenti più delicati.

DOVE MIGLIORARE. Da lì si deve ripartire per analizzare in quali reparti si può migliorare: un pizzico di sangue freddo in più sottoporta farebbe la differenza ma prima ancora servono progressi sul piano della manovra quando gli spazi si restringono, contro formazioni di bassa classifica e avversari che si portano in vantaggio. Una maggior partecipazione dei terzini, più inserimenti dei centrocampisti o far abbassare di meno gli esterni offensivi a patto di non perdere gli equilibri acquisiti nei primi mesi di campionato.

LE ULTIME FATICHE. Il tour de force tra Fiorentina e Roma chiuderà il girone d’andata dei crociati, opposte a due squadre che cercano sempre di macinare gioco e potrebbero prestare il fianco ai contropiedi di Gervinho e compagni. Ma bisogna ricordarsi della lezione impartita poco più di una settimana fa dalla Samp, in costante possesso palla e mai seriamente messa in pericolo.

CHANCE GAZZOLA E STULAC. La soluzione più probabile per rimpiazzare lo squalificato Alves è l’accentramento di Iacoponi accanto a Bastoni con Gazzola a fare il terzino destro. E’ possibile poi rivedere in campo Stulac, che farebbe rifiatare Scozzarella in regia, e Biabiany indiziato a prendere il posto di Siligardi.

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