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Errori e Var: il Parma cade a San Siro

La Gazzetta di Parma analizza nel dettaglio le ragioni che hanno portato i crociati a esser rimontati e battuti in casa del Milan

TECNOLOGIA E NON SOLO. La sconfitta subìta in rimonta a San Siro porta la firma della tecnologia perchè è stata determinata da un rigore che, in assenza del Var e in presa diretta, nè l’arbitro nè la stragrande maggioranza del pubblico avevano visto. Poi hanno influito alcuni errori dei crociati, in cui non è mai entrato nel vivo della manovra Gervinho, condizionato da un acciacco muscolare. Con l’ivoriano al top il Parma avrebbe potuto portare a casa dei punti in una partita che si era messa in discesa dopo lo splendido gol di Inglese.

MODULI SPECULARI. Gattuso aveva rispolverato l’ex Mauri in mezzo al campo adottando lo stesso modulo del collega D’Aversa, il 4-3-3, e l’unica sostanziale differenza consisteva nella posizione più larga degli esterni alti, Suso e Calhanoglu, contrastati da Gagliolo e Iacoponi, per favorire gli inserimenti di Kessie che in fase avanzata si piazzava alle spalle di Cutrone.

IL PARMA TIENE. Ma il Parma non perde mai la bussola, mantiene il baricentro basso grazie al lavoro sporco dei centrocampisti e attorno a metà del primo tempo inverte di fascia Biabiany, per limitare le scorribande di Calabria, e Gervinho. Il quale sembra fin da subito avulso dal gioco, perde i pochi palloni che gli arrivano e non si fa vedere quasi mai dai compagni. All’intervallo il Milan si è fatto preferire come possesso palla ma le azioni migliori sono capitate sulla testa di Gagliolo e sui piedi di Barillà che ha mancato lo stop all’interno dell’area.

ILLUSIONE INGLESE. In avvio di ripresa il secondo corner di fila di Scozzarella propizia l’inzuccata di Inglese che vale il vantaggio. Durato una manciata di minuti, il tempo per Cutrone di soffiare la palla a Scozzarella e sugli sviluppi di un rimpallo girarla nell’angolino alla destra di Sepe. A complicare i piani l’infortunio di Gervinho che esce toccandosi il flessore destro poi sale in cattedra il Var che assegna un rigore sfuggito a tutti a causa di un mani interpretabile di Bastoni, già graziato una settimana fa col Sassuolo dallo stesso Valeri, ora in sala video. Kessie non perdona dal dischetto poi in realtà spreca un paio di contropiedi per chiudere la contesa in anticipo.

EPISODI CONTRARI. Il fuorigioco di Calhanoglu e il mani di Bastoni sono stati due episodi troppo decisivi per non esser menzionati ma l’aspetto più preoccupante del pomeriggio di San Siro è l’eccessiva dipendenza della squadra da Gervinho. Il prossimo step dovrà essere la ricerca di soluzioni alternative altrettanto efficaci.

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